
Il Silenzio e la Mente: Trovare la calma nel caos
Viviamo in un mondo super connesso, pieno di notifiche e distrazioni.
Lo yoga e la meditazione ci offrono uno spazio protetto per spegnere il rumore di fondo.
“Il corpo beneficia del movimento, e la quiete beneficia della mente.” Cit. Sakyong Mipham
Cinque minuti di silenzio: il potere della respirazione
Pensaci un attimo: quando è stata l’ultima volta che sei rimasto completamente in silenzio, senza musica nelle cuffie, senza notifiche sul telefono e senza la testa piena di pensieri?
L’idea di stare fermi e zitti per soli cinque minuti sembra una sciocchezza.
In realtà, è che può diventare una vera e propria impresa. La nostra mente è così abituata a essere bombardata da stimoli che, appena spegniamo tutto, il silenzio fa quasi rumore. I pensieri iniziano ad accelerare, l’ansia bussa alla porta e ci sembra di sprecare del tempo prezioso.
Fai un semplice test
Proprio per questo motivo, ho capito che quei cinque minuti di ascolto interiore sono una delle armi più potenti che abbiamo, soprattutto prima di un compito in classe, di un’interrogazione, di uno speaking in pubblico o di qualsiasi impegno importante.
Quando l’ansia sale e senti lo stomaco chiudersi, basta davvero pochissimo.
Chiudi gli occhi.
Isolati un attimo da quello che succede intorno.
Concentrati sul respiro.
Fai un respiro profondo gonfiando la pancia, trattienilo per un secondo e buttalo fuori lentamente.
Alleggerisci il carico.
Ogni volta che inspiri, immagina di prendere energia e calma dentro di te; ogni volta che espiri, prova a lasciare andare via un po’ di quella tensione accumulata.
La respirazione non serve a far sparire magicamente i problemi o a prendere un voto alto senza studiare.
Serve a ritrovare il baricentro.
Quei cinque minuti servono a ricordarti che, per quanto grande sia l’impegno che ti aspetta, tu hai il controllo del tuo corpo e del tuo spazio interiore.
Provare per credere! Lascia un commento utile per la community!